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Miracolo Eucaristico Ostia Incarnata

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MIRACOLI EUCARISTICI

Lanciano, Trani, Ferrara, Alatri, Firenze, Bolsena, Offida, Valvasone, Cascia, Macerata,Bagno di Romagna, Torino, Asti, Morrovalle, Veroli, Siena, Patierno sono le sedi privilegiate in Italia che il Signore Gesù ha scelto come luoghi dei suoi prodigi per manifestare attraverso segni concreti che davvero Egli è presente quando il pane e il vino sono consacrati nel Corpo e nel Sangue suo.
I miracoli eucaristici accertati sono di varie forme:- ostie sanguinanti come nel famoso miracolo di Bolsena (1263) avvenuto più volte anche altrove (Lanciano, Ferrara, Firenze e fuori Italia anche a Berlino);
- ostie prodigiosamente conservate, come quelle di Siena (1730);- ostie luminose come quelle di Torino;
- ostie irradianti l'immagine di Gesù, come quelle di ULMES in Francia (1668);
-ostie che guariscono i malati come a Lourdes......

Alatri è stata testimone del Miracolo dell’Ostia Incarnata!

Tra le molte testimonianze di fede che nel corso dei secoli hanno scandito la storia di Alatri
si inserisce il Miracolo dell’Ostia Incarnata: una particola consacrata divenuta carne umana
in seguito ad un atto sacrilego, compiuto nella città tra la fine del 1227 e i primi mesi del 1228.
La memoria di quest’evento è racchiusa in un documento redatto nel palazzo lateranense
il 13 marzo 1228: un Mandatum pontificio di Gregorio IX° al vescovo diocesano Giovanni V°.
In questa Bolla è ufficializzato il giudizio del Pontefice, in risposta ad una precedente
lettera informativa del presule di Alatri:

IL MANDATUM

"
Gregorio Vescovo, servo dei servi di Dio, al venerabile Vescovo di Alatri, nostro fratello, salute e apostolica benedizione.Abbiamo ricevuto, fratello carissimo la lettera riguardante il fatto che una giovane, a causa della cattiva influenza di una donna malvagia, avendo ricevuto dalle mani del sacerdote il sacratissimo Corpo di Cristo, lo trattenne temporaneamente nella bocca, finché, coltane l’opportunità, lo avvolse di nascosto in un panno, fino a quando, dopo tre giorni, trovò il medesimo Corpo, che aveva ricevuto sotto forma di pane, convertito in carne, come appare in modo inequivocabile a chi tuttora lo osserva.Pertanto, avendoti entrambe confessato umilmente tutto ciò, chiedi di essere istruito, con una nostra risposta, su quale debba essere la penitenza da infliggere loro.Dunque, innanzitutto, rendiamo grazie, per quanto possibile, a Colui che, sebbene operi mirabilmente in ogni cosa, tuttavia in alcune circostanze interviene in modo miracoloso e si avvale di eventi straordinari, affinché, rinsaldando la Fede nella verità della Chiesa cattolica, ravvivando la Sapienza, riaccendendo la Carità, dissuada i peccatori, converta i malvagi e confonda l’errore degli eretici.Quindi, fratello carissimo, con questa lettera apostolica ordiniamo che, per quanto concerne la giovane, giacché si valuta abbia sbagliato più per fragilità che per malizia e, soprattutto, poiché è da credersi che si sia sufficientemente tormentata in confessione, sia da infliggerle una punizione più mite. All’altra, piuttosto, che la indusse a peccare a causa della sua perversità, escludendo ciò che riteniamo di dover lasciare al tuo giudizio, (disponiamo) che tu la costringa, portandosi al cospetto dei Vescovi viciniori, a dichiarare con remissività il suo reato, implorando umilmente il perdono. Dato in Laterano il 13 marzo, l’anno primo del nostro pontificato."

Agli inizi del’700, non senza l’indignazione del clero e del popolo di Alatri,
una porzione della Reliquia viene offerta dal Vescovo Giuseppe Guerra al proprio concittadino e futuro cardinale Camillo Cybo che, a sua volta, ne fece atto di donazione al Monastero
e chiesa di S. Maria degli Angeli alle Terme di Diocleziano a Roma.
Attualmente, la restante particola consacrata è conservata nella Concattedrale di S. Paolo in un’apposita cappella fatta realizzare nel 1997, presso la navata destra.Entro una teca vitrea,
è esposta alla venerazione di tutti i credenti. Si presenta con le fattezze di un piccolo pezzo di carne dall’aspetto omogeneo e di colore brunastro.
La materia evidenzia una forma sferoidale del diametro di circa 1 cm, conferitale d
al cilindro di cristallo nel quale è da sempre conservata. L’esistenza di una fonte di assoluto rilievo, quale la Bolla di Gregorio IX°, non può che inserire a pieno titolo il Miracolo alatrino tra i più antichi prodigi eucaristici storicamente documentati.
Ogni anno, nella domenica del Corpus Domini, ad Alatri, si onora la presenza di Gesù Sacramentato con un’infiorata artistica che si snoda caratteristicamente per le vie cittadine e a cui partecipano gli abitanti tutti della città.

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